09/05/11

Piccolo vademecum per “ beads- shopaholic” Part II - IN TRASFERTA!

Ciao a tutti! Ho latitato per l'ennesima volta. 
Devo assolutamente trovare il modo di rendere i miei post piu' brevi e quindi poter avere il tempo di postare piu' spesso. La mia paura è di sacrificare il contenuto in questo modo. 

Suggerimenti?

Ma veniamo a noi!

Forse alcuni di voi ricordano questo post, scritto circa 2 mesi fa: una sorta di "istruzioni per l'uso" rispetto a come e dove reperire il materiale per le nostre creazioni. Acquisti intelligenti insomma, almeno secondo la mia esperienza.

Vi avevo anche promesso una seconda parte.

Il titolo dovrebbe dirvi già la direzione che vorrei dare a questo capitolo, direzione per altro che in questo periodo mi tocca da vicino.

Cosa succede se dobbiamo trasferirci per un periodo di tempo "medio" o a "singhiozzi" alternati medio-lunghi in un altro luogo?
Non possiamo di certo rinunciare alla nostra piu' grande passione (anche per chi crea per lavoro, credo resti essenzialmente tale)! 
L'unica cosa da fare è portarla con noi, in modo intelligente!

La Farfalla che vedete l'ho realizzata qualche settimana fa qui a Berkeley per una mia cliente in Italia!

Vediamo come! 
Di seguito, dopo il salto, alcune considerazioni.
Prima di tutto credo ciascuna/o di voi conosca bene il proprio settore creativo e di conseguenza i propri strumenti.

Ecco questo è fondamentale.

Le prime fondamentali domande che vi dovete porre quando pianificate una "craft-bag" sono queste:

  1. Quali attrezzi sono davvero fondamentali? 
  2. Quali difficilmente reperibili? 
  3. La mia materia prima preferita è difficile da reperire?
  4. Sono vincolata creativamente o in questo periodo posso permettermi di sperimentare?
  5. Ho un po' di budget economico da dedicare alla mia passione mentre saro' via?
Le risposte che vi darete dovrebbero iniziare a farvi capire cosa mettere in valigia.
Vi faccio il mio esempio.

1 e 2. Per quanto mi riguarda, come già detto nello scorso post, gli strumenti base oltre alle mie tre pinze da lavoro, sono quelli legati alla lavorazione della pelle. 
A parte alcuni elementi specifici, costosetti e difficili da reperire, la macchinetta punzonatrice è una cosa talmente comune che ho deciso di non portarla (visto anche il suo peso non indifferente). 
Ecco ora posso dirlo: ho fatto un errore enorme! 
Il lavoro di traforo della pelle per me è basilare è la macchinetta che uso l'ho scelta dopo tante prove e tante macchinette buttate. Q
uella che ho comprato qui, è davvero molto piu' scomoda. 

Le mie foglie in pelle, oltre ad essere tutte tagliate a mano, sono anche traforate a mano una per una.

Prima lezione: gli strumenti che usate quotidianamente, su cui potete e dovete sempre contare, se le dimensioni lo permettono, portateli SEMPRE con voi!

Sono certa che facendo un'attenta cernita alla fine gli strumenti vitali non saranno piu' di 4/5. Il chè li rende i primi ufficiali passeggeri della vostra valigia creativa.

3. Problema materia prima. Nel mio caso posso dirlo. 
Sì, la pelle non è facile da reperire. Inoltre è costosa. Per quale motivo faticare e spendere soldi se ho già abbondanza di materia prima? La mia scelta è stata quindi quella di portarne con me qualche ritaglio, sufficiente per i lavori che avrei potuto dover fare in questo periodo di trasferta. E qui ho fatto davvero bene! 

Scegliere i colori da portarsi dietro era troppo difficile, li amo tutti, così ho preso ritagli di tutti i colori, certa che mi sarebbero basatati.

4. Rispetto alla libertà creativa la mia situazione era ed è ibrida. Non volevo precludermi la possibilità di soddisfare piccoli ordini a privati in Italia da qui ma, al tempo stesso, mi ero organizzata per poter avere un buon magazzino di pronto consegna a Bologna per questi primi tre mesi. Foto delle disponibilità archiviate sul mio Mac portatile e di fatto tutti gli ordini partono dall'Italia, su mia predisposizione e grazie all'aiuto di alcune persone per me molto importanti. Ma questo è il mio lavoro, quindi dovevo davvero organizzarmi.
Detto cio', partendo mi ero comunque detta di dover essere il piu' libera possibile e sinceramente è quello che, creativamente parlando, vi consiglio

E' come per il nostro bagaglio di ispirazione. Quando viaggiamo prendiamo appunti di immagini e fonti di ispirazione. Allo stesso modo dovremo fare per la materia: crearsi una sorta di campionario di viaggio di materiale è un patrimonio inestimabile per chi ama questo universo. 

Questa scelta influenza necessariamente anche cio' che porterete con voi.

Lasciate a casa molto del materiale che spesso usate, alleggerendovi, e prima di partire cercate di capire per quali lavorazioni o materie prime è noto il posto in cui vi state recando. 

Questo pero' dipenderà anche da un altro fattore.

5. Il budget economico che potete dedicare al vostro creare.

Se è come la vedo io, probabilmente sarete parte di quella schiera di persone che invece che 10 paia di scarpe preferisce 10 scatole di perline, per cui presumo che un minimo di budget da dedicare ad acquisti mirati possiate averlo. A ciascuno il suo naturalmente. Sarà facile e divertente capire come amministrarlo ma altrettanto importante sarà fare un po' di ricerca preventiva. 

Non limitatevi ai negozi che vendono la materia non lavorata. Entrate negli antiquariati, nei negozi dell'usato, addentratevi nei mercatini, nei negozi piu' impensabili...come ho già detto l'ispirazione da materiale è dietro all'angolo!


Se il luogo in cui andrete a stare per un po' è famoso per la ceramica, ad esempio, potrebbe essere l'occasione giusta per fare qualche corso professionale, che magari non avreste potuto permettervi a casa vostra, e per cercare componenti in ceramica, magari da integrare alle vostre creazioni classiche.

Non abbiate paura. Avvicinatevi a cio' che di nuovo vi offre il paese che state visitando. A volte cominciare da "zero", ci regala uno straordinario senso di leggerezza e la materia si plasma meglio sotto le nostre mani.

In definitiva, in corso d'opera, le cose di cui dovete tener conto sono le seguenti:

  • quale materiale potete reperire in questo paese che nel vostro sarebbe difficile da trovare?
  • una volta identificato un ipotetico fornitore non dimenticatevi di prendere i giusti contatti!
  • partite piu' leggeri possibile. Ricordatevi che se proprio vi rendete conto di avere forte necessità di qualche cosa potete sempre farvela spedire. 
  • Ricordatevi che non c'è niente di piu' vero del detto "fare di necessità virtù". Alcune delle trovate migliori le ho avute in situazioni di mancanza. Arrangiarsi aiuta la creatività!

Le mie Liane si sono vestite di nuovo e mi hanno dato il "la" per le prossime collezioni!
Qui sopra vedete una piccola anticipazione! 

In realtà alcuni degli argomenti trattati anticipano un tema che mi è altrettanto caro e che vorrei affrontare nei prossimi giorni. Si tratta di un tema molto teorico...ma mi farebbe piacere avere anche il vostro parere!

Buonissimo inizio settimana a tutti voi!

Giulia








11 commenti:

Arter Ego ha detto...

A me Giulia piace non solo per i suoi lavori, ma anche per come sa comporre un post in modo che sia gradevole, utile, mai banale, ordinato (che io sono un po' fissata!), visivamente accattivante e....... molto ben scritto!
Brava Giuliaaaaa!
Daniela

Thil ha detto...

Che bel post! Ma mi chiedo una cosa: quando hai capito che la tua passione per il design di gioielli sarebbe diventata il tuo futuro e come riesci a conciliarla con il tuo essere architetto? Scusa la raffica di domande, io sono all'ultimo anno di ing civile, ma al tempo stesso ho una gran passione per il jewelry design, e la tua storia mi "tocca" da vicino. Complimenti per il coraggio di seguire le tue passioni e per il tuo talento!

my world in a bag ha detto...

Complimenti Giulia, bellissime creazioni, bellissimo blog!
Passa da me se ti va :)

Gilla ha detto...

http://gillacm.blogspot.com/

k come karolina ha detto...

cute!!!



xoxo from rome
K.
http://kcomekarolina.blogspot.com/

Roberta ha detto...

Molto bello questo post e molto belle anche le tue farfalle in pelle. complimenti!

Simo ha detto...

Originali i tui gioielli in pelle

duediquadri ha detto...

Complimenti per i tuoi lavori e per il tuo modo così gradevole e propositivo di gestire il tuo blog.
E' bello questo spirito di creativa e rispettosa condivisione, insomma sono contenta di averti fatto visita :-)
A presto,
Gabriella.

1129 ha detto...

ti hanno rapita gli americani??? dobbiamo iniziare a fare mercatini e aste per racimolare il riscatto???? :***

Celyne Glam -Butterfly CreationsRC ha detto...

Complimenti per le tue creazioni.Passa da me t aspetto! www.butterflycreationsitalia.blogspot.com

Giulia Boccafogli ha detto...

Gli americani mi hanno riconsegnata! Ragazze ho avuto il blocco da blog...scusatemi!
Scherzi a parte sono anche ora letteralmente sommersa di lavoro da quando sono rientrata e sebbene tenga la pagina facebook costantemente aggiornata, il blog è molto piu' difficile da alimentare con qualità...per cui scusatemi davvero. Intanto un bacione a tutte e grazie di cuore!
x THIL: ciao e grazie di cuore per i bellissimi complimenti! Ecco la risposta alla tua domanda. Io l'ho sempre saputo, credo. L'ostacolo è stato metabolizzarlo. Fino ad un anno fa portavo perfettamente avanti le due attività, dedicandomi ai gioielli dalle 18 in poi...con notevoli dosi di stanchezza. Da un anno a questa parte ho deciso di fare il contrario perchè a 30 anni il mio sogno meritava tempo di qualità. Questo non significa rinnegare cio' che altrettanto duramente si è ottenuto, mi riferisco alla laurea e all'abilitazione, ma semplicemente rendersi conto che la propria esperienza puo' essere canalizzata in un lavoro diversamente creativo ma dove, a mio parere, l'attitudine progettuale puo' essere utilissima e un valore aggiunto. Credo comunque che una decisione di questo tipo, almeno per come sono fatta io, debba essere presa con coerenza e dopo aver valutato tutti i pro e i contro. Non ci si sveglia una mattina dicendo: ho deciso, voglio fare la "giulielliera". Non esiste solo la passione...ci sono tanti altri fattori che servono per avere una base da cui partire, soprattutto se non si ha possibilità di investimento.
E mi sembra corretto ribadire che, per persistere, bisogna avere qualche cosa da dire e grande consapevolezza dei propri limiti, nel bene e nel male. E, ultimo basilare elemento a mio avviso, tanta pazienza. I risultati piu' importanti si ottengono nel tempo...l'improvviso successo piovuto dal cielo è roba da film o paragonabile alla lotteria, almeno per noi esseri normali. Un bacione!