17/10/08

QUANDO L'ISPIRAZIONE ARRIVA DAI TESSUTI

Vi è mai capitato di osservare un tessuto e di rimanerne affascinati? A me si...tantissime volte.
Mi piacciono le stoffe, mi piace il modo in cui si muovono quando sono toccate, il modo in cui prendono la luce e la trasmettono, amo le fantasie colorate e floreali, i colori a contrasto...spesso mi stregano e mi ispirano.


Alcune foto scattate all'interno di una silk factory di Varanasi, India, nel settembre del 2006.

Di quanto i tessuti e le trame tradizionali dei paese orientali, mi affascinino, credo di avervi già parlato qui .
Le bancarelle e i negozietti dei grandi bazar cittadini sono un esplosione di colori incredibile! Sari e sete indiane, sarong e cotoni tessuti a mano o la seta thailandese...tu sei lì, a riempirti gli occhi di colori, di sensazioni visive che sai svaniranno non appena tornerai a casa...e per questo stai lì, per non dimenticartene ma piu'!


Borse in cotone, tessute a mano dalle tribu' delle colline sopra Chang Mai.
Foto scattata al Night Bazar di Chang Mai, Thailandia, estate 2008.


Ebbene tempo fa mi è capitato di realizzare una micro collezione (12 pezzi in tutto) per una mia cliente, nonché amica, totalmente costruita su precise tavolozze cromatiche.
Modelli semplicissimi, Giulielli già consolidati in sostanza, declinati in modo nuovo e fresco da un punto di vista cromatico.


Due di queste tavolozze sono state proprio ispirate da due differenti tipi di tessuti/abiti.
Ed ecco i risultati.


I Sari


Una tavolozza ispirata ad alcune trame della seta dei Sari indiani, abiti femminili tradizionali. Inutile dirlo: le combinazioni in questo senso sono inimmaginabili, ma l'arancio, l'oro, il porpora e il rosso, sono spesso le tonalità portanti e di maggior pregio. In accordo cromatico per toni e luci (come ho deciso di fare anche io) o a contrasto con colori freddi e brillanti come il viola e il blu di Prussia.

I Chintz



Dicesi Chintz un tessuto di cotone ad armatura semplice, o a tela, dall'aspetto lucido ottenuto grazie ad un processo di calandratura, stampato a colori vivaci e usato soprattutto nell’arredamento, grazie alle sue caratteristiche di resistenza e alla vivacità dei suoi decori.
In origine, ho letto, era una tela indiana abbellita soprattutto da motivi floreali e pare che anche il nome derivi dalla parola hindi "chint" (plurale inglese chints), che significa “variegato” o “chiazzato”.

Il risultato


L'idea era quella di usare una tinta di base principale, un verde menta, luminoso e chiaro, su cui inserire tocchi generosi di rosa e avorio antico (per esempio la madreperla grezza del collarino e degli orecchini) e solo piccoli, brillanti, accenni di rosso vivo, proprio per richiamare quell'armonia un po' retro' tipica delle fantasie tradizionali di questo tessuto da tapezzeria e arredamento.
Il bianco o l'avorio, in questo caso servono come tinte neutre per spezzare e per donare armonia a questi colori apparentemennte in contrasto tra loro.

E con questo...sperando che questa semplice ispirazione puramente cromatica, abbia ispirato anche voi, vi auguro un ottimo week end.
Ci vediamo lunedì con altre novità, idee, ispirazioni...


Giulia Boccafogli

3 commenti:

Scarabocchio Girl ha detto...

Anche a me piace riempirmi mente e occhi di colori. Posso immaginare solo quanto siano belli i posti che hai visto sia in India che in Thailandia..! Non si tratta solo di viaggi, ma di ricaricarsi di energie da riconvertire in giulielli e altro ancora!
Brava!

Antonietta ha detto...

Ci sorprendi sempre...!!!!Piccole cose come non solo i colori, con te prendono vita e riesci benissimo a trasmettere agli altri tutta la tua energia nel plasmarli.Per me sei una vera artista...in tutto,davvero!!!!!!!!
Brava. Anto.

Graziella ha detto...

Bellissimi i tuoi giulielli!! nn è retorica, ma posso chiederti come si possono acquistare? domanda banale, ma si può fare anche trammite il tuo blog? ancora tanti complimenti. ciao